Droni Agritech nel Regno Unito: il caso innovativo di The Watercress CompanyEsteri News 

Droni Agritech nel Regno Unito: il caso innovativo di The Watercress Company

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Nel cuore verde dell’Hampshire, nel Regno Unito, si sta scrivendo una nuova pagina della storia agricola europea. The Watercress Company, tra i principali produttori di crescione in Europa, ha intrapreso un ambizioso progetto di trasformazione digitale e sostenibile delle proprie coltivazioni investendo nella tecnologia dei droni agricoli DJI Agras T50.

Un investimento da £80.000 per l’innovazione in campo

L’azienda ha investito oltre £80.000 nell’acquisto e nella formazione relativa all’utilizzo di droni DJI Agras T50, modelli professionali progettati per operazioni agricole su larga scala. Il DJI Agras T50 può trasportare fino a 50 kg di carico utile, compresi fertilizzanti liquidi, pesticidi o semi, e può operare anche in condizioni meteo non ideali grazie alla sua struttura resistente e ai sensori di sicurezza avanzati. Leggete anche “Droni in Agricoltura: la Lombardia guida l’innovazione verso colture sostenibili e tracciabili”.

Questo investimento rientra in una visione strategica di lungo termine, volta a migliorare le performance produttive, ridurre l’impatto ambientale delle coltivazioni e contenere i costi operativi grazie all’automazione intelligente.

Come funziona il DJI Agras T50 in agricoltura

I droni DJI Agras T50 utilizzano sistemi radar a onde millimetriche e RTK per il volo di precisione e dispongono di un serbatoio intelligente con erogazione controllata, che consente di spruzzare fertilizzanti e pesticidi con estrema accuratezza, riducendo gli sprechi e l’impatto sulla biodiversità del suolo.

L’integrazione con DJI Terra permette inoltre la mappatura e la pianificazione delle rotte in modo automatizzato, offrendo una visione dettagliata della superficie agricola e un monitoraggio costante delle condizioni delle piante.

Monitoraggio multispettrale e intelligenza artificiale

Oltre all’uso per la distribuzione di sostanze, The Watercress Company ha avviato anche un progetto pilota basato sull’impiego di telecamere multispettrali montate su droni per analizzare lo stato di salute delle colture. Tali telecamere rilevano bande dello spettro non visibili all’occhio umano, come l’infrarosso vicino, utili per identificare stress idrici, carenze nutrizionali e attacchi parassitari in fase precoce.

Questi dati vengono poi elaborati tramite algoritmi di intelligenza artificiale che generano mappe NDVI e report automatici, consentendo agli agronomi di intervenire in modo mirato ed efficiente. Il sistema rappresenta un salto tecnologico notevole rispetto ai metodi tradizionali di ispezione manuale.

Un modello sostenibile su 20 ettari di coltivazioni

L’area di coltivazione gestita dall’azienda si estende per circa 20 ettari. I droni, grazie alla loro efficienza operativa e precisione, consentono di trattare questa superficie in modo molto più rapido e sicuro, limitando l’uso di trattori o veicoli a combustione e contribuendo a ridurre le emissioni di CO2.

Inoltre, la distribuzione mirata dei fertilizzanti riduce il rischio di contaminazione delle falde acquifere e ottimizza le risorse idriche, aspetto cruciale in un contesto climatico sempre più imprevedibile.

Il futuro dell’agricoltura high-tech nel Regno Unito

L’esperienza di The Watercress Company potrebbe diventare un caso studio per altre aziende agricole britanniche e non solo. Il settore agroalimentare del Regno Unito è oggi alla ricerca di soluzioni innovative per far fronte alla carenza di manodopera, all’aumento dei costi e alla necessità di produzioni sempre più sostenibili.

Secondo un recente report pubblicato dal Dipartimento per l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Affari Rurali (DEFRA), il Regno Unito intende diventare un leader europeo nell’adozione di agri-tech e automazione agricola entro il 2030, grazie anche a fondi pubblici e partnership tra università e industria.

Il caso della The Watercress Company dimostra come l’integrazione tra tecnologia, sostenibilità e agricoltura sia non solo possibile, ma anche economicamente vantaggiosa. I droni DJI Agras T50, insieme a sistemi di monitoraggio avanzati, stanno già trasformando il modo in cui coltiviamo il cibo, e potrebbero presto diventare la norma nei campi di tutto il mondo.

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